Stimolazione magnetica transcranica

Tecnica di neuromodulazione innovativa

La Stimolazione Magnetica Transcranica (TMS) è una tecnica di neuromodulazione innovativa, non invasiva, utilizzata per il trattamento del disturbo depressivo maggiore e per le dipendenze da cocaina, alcol, fumo e gioco d’azzardo patologico in cui i farmaci e altre terapie sono risultati non del tutto efficaci. Questa tecnica utilizza impulsi elettromagnetici concentrati sull’area cerebrale di interesse, applicati con modalità specifiche per ogni condizione patologica.  Questi impulsi, applicati in modo ripetitivo, modulano le connessioni tra i neuroni, note come sinapsi. I cambiamenti di lunga durata nelle connessioni neurali inducono cambiamenti duraturi e persistenti nell’attività cerebrale, invertendo quindi i modelli anomali associati alla depressione o ad altro disturbo e ristabilendo l’equilibrio pre-patologia.

La TMS

La TMS ha il vantaggio di produrre pochi effetti collaterali, al di fuori del dolore transitorio al sito di stimolazione (che è comunque soggettivo), nella maggior parte delle persone.  La TMS non richiede anestesia o sedazione.

La letteratura scientifica internazionale ha ampiamente dimostrato la validità, l’efficacia e la sicurezza del trattamento. L’elevato beneficio e le percentuali di remissione differiscono a seconda del tipo di patologia ma i risultati ottenuti a livello internazionale fanno prevedere una forte espansione della stimolazione magnetica transcranica come metodica riabilitativa.

I protocolli di Sinapsy comprendono percorsi di cura multidisciplinare e personalizzati che integrano trattamenti specifici con la Stimolazione Magnetica Transcranica. Il percorso viene studiato dai nostri specialisti dopo un rigoroso colloquio con il candidato al trattamento, andando a personalizzare il trattamento sulle caratteristiche cliniche e personologiche del singolo caso in esame e trattamento.

  • Depressione maggiore: disturbo dell’umore caratterizzato da frequenti e intensi stati di insoddisfazione, tristezza e anedonia (incapacità di provare piacere nelle comuni attività quotidiane). Chi soffre del Disturbo Depressivo Maggiore vive in una condizione di frequente umore negativo, con pensieri pessimisti circa sé stesso e il proprio futuro.
  • Dipendenze da Sostanze e Disturbi di Personalità: abuso di sostanze – alcolismo – dipendenze comportamentali – gioco d’azzardo patologico
  • Disturbo Ossessivo Compulsivo(DOC): è caratterizzato da pensieri o impulsi ricorrenti (ossessioni), che possono essere avvertiti come intrusivi, irrazionali o sgradevoli, ma ciò nonostante irrefrenabili, che il paziente cerca di neutralizzare con atti ripetitivi e ritualizzati detti compulsioni.
  • Riabilitazione neurocognitiva: patologie neurodegenerative, tra cui Malattia di Alzheimer e Parkinson.
  • Riabilitazione neurocognitiva dopo insulti encefalici di varia natura: post infartuale/ischemico, post emorragico e post traumatico.